Gaetano Mura

obiettivo TRANSAT 6,50

2009: l'Atlantico in solitario
www.gaetanomura.com

Giornale di bordo

Giornale di bordo

venerdì 16 aprile 2010

Prove tecniche di regata

Ecco foto di Gaetano e Andrea su 431

Ufficio stampa, tratto da gpi-mini650.com

giovedì 15 aprile 2010

Ministi per Emergency

Ministi per Emergency alla partenza del gpi 2010


Ufficio stampa

mercoledì 14 aprile 2010

Percorso

...un percorso di varietà inusuale, snodato su una distanza di 540 miglia nautiche.
Alla tratta iniziale di navigazione tra Genova e L'isola di Capraia, con il respiro della Grande Altura segue la navigazione costiera lungo la Sardegna. Quale altro percorso può lontanamente vantare scenari simili, senza parlare del "vento profumato" che ci invidiano anche nell'altro emisfero?
Poi una difficile e tecnica risalita fino a Giannutri, per organizzare poi il ritorno a Genova tra le mille trappole delle splendide ed insidiose isole dell'Arcipelago Toscano.
Tratto da classemini.it / gpi-mini650.com (Stefano Paltrinieri)

domenica 11 aprile 2010

Gran Premio d'Italia: al via l'edizione 2010

Sono 26 i Mini iscritti alla 4a edizione del GPI di Genova.
Sono rispettivamente 10 Proto (Tra questi Gaetano, in coppia con Andrea Caracci su 431 Marina di Loano) e 16 Serie.

Partenza: Sabato 17 Aprile, ore 12:00

Tutte le info su questo sito!
Ufficio stampa

giovedì 18 marzo 2010

Incontro tra due famiglie di mammiferi

Non so quante volte in mezzo all'oceano mi sono detto "speriamo che nessuna balena stia dormendo sulla mia rotta".
Oggi scruto il mare dalla mia veranda alla ricerca di uno sbuffo: una misteriosa corrente fredda proveniente dal mar ligure come da sempre in questo perido dell'anno ha portato nel golfo di Cala Gonone tonnellate di krill; il cibo preferito dalle balene!
Nel 97 durante una regata oceanica su un 60 piedi, nel bel mezzo dell'atlantico siamo finiti sul dorso di una balena alla quale abbiamo tagliato la rotta durante la notte.
Certe storie vien voglia di raccontarle anche se spesso gli interlocutori ti guardano un pò perplessi, ma il mare è così: ogni giorno ha una storia nuova che vale doppio se a bordo hai la fortuna di avere tutta la famiglia cane compreso più un caro amico, Pietro Dal Pra, il grande alpinista al quale devo le mie più belle e "terribili" esperienze verticali.
Sono contento di poterlo ricambiare con questa emozionante giornata e che sia lui a raccontarla.

Gaetano

...ed ecco il video...

PS: Il montaggio di questo video è un regalo di Giuseppe e Giovanna



Cala Gonone, mercoledì 17 marzo 2010. Una giornata molto speciale.

Dormo a Nuraghe Mannu e la mattina presto scendo a Gonone. Oggi, a riposo da scalata e bici, ho preventivato una giornata di lavoro fra telefono e mail.
Arrivo in porto e incappo in Gaetano e Carla che stanno partendo in gommone. È il periodo del krill, si può sperare in qualche avvistamento di balene, e Cala Luna ancora deserta è una buona meta. "Predè, vieni anche tu?". Ci mettono molto a convincermi, due o tre secondi, e il breve tragitto lungo la costa percorsa tante volte mi affila gli occhi di bellezza. Oggi mare piatto e sole chiaro.
Siamo agli sgoccioli della bassa stagione e non c'è nessuno in giro, né in acqua né in terra.
A Cala Luna siamo i soli in spiaggia e, consci del privilegio, ci godiamo sdraiati sulla sabbia uno dei primi giorni in cui la primavera prende vantaggio sull'inverno. Poche ore che predispongono l'anima per le successive. La mattina scivola via morbida ingannando il tempo dentro di noi, ed è già ora di tornare. Salutiamo con riconoscenza una delle spiagge più belle del mondo, risaliamo in gommone e a metà mare fra Luna e Gonone l'animo sussulta di stupore per il primo avvistamento. Ad un centinaio di metri il primo spruzzo e la prima uscita di una balena. Subito dopo un'altra, e poi un'altra ancora... Per me la giornata è già eccezionale!

Marta, figlia di Carla e Gaetano, esce da scuola fra mezz'ora. Sono entusiasta dell'idea dei genitori, un po' anomali rispetto allo standard italiano..: "Dai, andiamo a prendere i ragazzi e torniamo tutti in mare". Seguono minuti frenetici, a tutta velocità fino in porto, Gaetano ed io a fare il pieno al serbatoio del gommone, Carla a prendere un po' di carasau e formaggio e poi Marta, Alessio (l'altro figlio) e la nipote Alice. Le due bambine arrivano al molo ancora con la cartella in spalla. "Babbo...dobbiamo fare i compiti e poi abbiamo il tennis...". Ma Gaetano mette saggiamente fretta, "Aihò aihò! Che oggi i compiti si fanno in mare!!". Unendomi all'allegra famiglia sul gommone sorrido di tenerezza. Mi viene naturale pensare ai miei nipoti, che se gli va bene oggi pomeriggio saranno a giocare ai Giardini Margherita a Bologna...
Prendiamo il largo.
Fra Fuili e Luna, ad un miglio dalla costa, appaiono le prime due pinne dorsali e Gaetano dirige il gommone su di loro. Avverto un certo timore riverenziale, e mi consola che non sono l'unico. Sapere che sotto la superficie blu nuotano bestioni di una ventina di metri fa un certo che. Ogni tanto uno spruzzo, ancora lontano, attira la nostra attenzione. Si alternano momenti in cui navighiamo inseguendoli ad altri di silenzio ed attesa. In una delle pause realizziamo che siamo arrivati nel mezzo di una corrente di minuscoli gamberetti, il krill. Il cibo delle balene. L'acqua né è tanto satura che diventa torbida, la superficie increspata di minuscoli puntini. E qui comincia l'apoteosi.
Tutto ad un tratto, senza nessun preavviso, due balene emergono dalla superficie a neanche una ventina di metri da noi. Nooo!!! Sono enormi. Eccitazione pura. Ed è solo l'inizio! Un'altra alla nostra destra, poi una dall'altra parte. E poi ancora, ed ancora ed ancora. Sempre più vicine, sempre più belle.
In breve Gaetano sospetta e intuisce il modo migliore per riuscire ad avvicinarsi ancor di più. Non andar loro incontro, ma aspettarle e poi correre al loro fianco. E con questa tecnica lo spettacolo diventa mozzafiato. Dopo un po' più nessun timore, solo una gioia che sembra non smettere mai di crescere. Sempre di più. Ci sembra quasi che anche le balene si siano abituate al gommone. Forse è solo la nostra illusione di uomini orgogliosi. Forse aumenta solo la concentrazione del krill. Fatto sta che ad un certo punto galleggiamo nel mezzo di un gruppo di cinque o sei, che non sembrano preoccuparsi per nulla della nostra presenza. Ma una cosa è certa, sanno perfettamente dove siamo. Ed arrivano a sfiorarci senza toccarci. Ne ammiriamo la bellezza più che mai quando alcune cominciano a fare quello che battezziamo "il numero". Escono lentamente dalla superficie increspata di krill, si coricano su un fianco e spalancano l'enorme bocca, a filtrare acqua per incatenare milioni di minuscoli gamberetti. Ci fanno così vedere la loro parte inferiore, se possibile ancora più bella della superiore. Lunghe linee scure si alternano ad altre di un chiarore lucente. Una fisarmonica di indescrivibile maestosità. A momenti agilissime e veloci, in altri comunicano una pacifica lentezza. Impressionano per la mole, ma ancor più stupiscono per l'eleganza... Un paio di volte il nostro approccio riesce particolarmente bene e per un po' navighiamo paralleli. La coda, ondeggiando fino a poco sotto la superficie, corre accanto a noi a non più di tre o quattro metri. Per me è l'immagine del giorno. Di una bellezza struggente. Quella che buca la crosta dell'anima e va direttamente al nocciolo...
Mi riporta alla prima volta, e a tutte le altre, in cui ho ammirato il volo dell'aquila. Anche qui, in un altro blu, due ali enormi che vanno senza sforzo. È curioso, gli animali più grandi e pesanti dei nostri mari e delle nostre montagne, dell'acqua e dell'aria, sono i due dalla leggerezza quasi soprannaturale. Quelli per cui la gravità non sembra esistere. I principi di Newton ed Archimede si tendono contro, per non essere più scienza, in un non so dove di solenne indefinibilità. Restiamo tutti estasiati.
Alice e Marta, alle soglie di entrata, e Alessio a quelle di uscita dell'adolescenza, Carla, nuotatrice dagli occhi d' acqua da una vita, Gaetano, che pochi mesi fa attraversando da solo l'Atlantico su un guscio di vertroresina spinto da aria ne ha visti di animali grandi, io, oggi in prestito dal verticale solido all'orizzontale liquido, entrambi magici moltiplicatori di distanze. Oggi tutti di nuovo bambini, con il denominatore comune dello stupore e della gioia incontenibili. Passa il tempo e quella gioia da frizzante sulla pelle penetra dentro, a colare su tutto te stesso. Passa il tempo e tutto non sembra più neppure eccezionale , ma non cessa di diventare più intenso ed intimo.
Ancora una, vediamo l'ultima. No, era la penultima, la prossima è la ultimissima... Non riusciamo a smettere. Fino a che è il serbatoio dell'avido due tempi a decidere per noi. Bisogna proprio rientrare. Per nulla naturale questo distacco. Salutiamo le balene e mettiamo prua verso Gonone.
Ma il giorno non è finito... Davanti a Fuili, mezzo miglio al largo della nostra rotta, Alessio intravede qualcosa di strano. Pinne che non sono come quelle appena ammirate e neanche di delfini. Squali! Il gommone cambia direzione per l'ennesima volta. Siamo a rischio di restare a secco, ma verso un'occasione che non possiamo perdere. Sappiamo già che si tratta di squali elefante, mangiatori di plancton assolutamente innocui. Ma le pinne si muovono proprio come quelle dello squalo del film... e qualcuno comincia a cantilenare la musichetta... Ci avviciniamo e loro non se ne vanno. Non so se gioirne o no... E anche ora la visione è super. Un paio di squali enormi, di circa una decina di metri, ondeggiano a filo d'acqua senza spostarsi. Fino a che siamo sopra ad uno dei due. Arriviamo a toccarne le pinne e la grande coda verticale. Sembra totalmente disinteressato a noi, non ci teme per nulla, intento com'è a filtrare plancton. Così abbiamo tutto il tempo di osservarne mole, forma e comportamento.
Niente a che vedere con le balene. Non ci comunica né la stessa grazia né la stessa intelligenza. Anzi, la nostra impressione da ignoranti è che sia un po' maldestro e anche un po' tonto...

Gaetano deve fare particolare attenzione per non rischiare di fargli del male con l'elica del motore. Quando si scoccia di noi e decide di inabissarsi da una forte scodata e colpisce il gommone facendoci traballare. Riappare a pochi metri e ci riaccostiamo. Ancora né percepiamo la mansuetudine e il disinteresse a noi, tanto da farcelo sentire potenzialmente fragile ed indifeso.
A dispetto della sua forma, fa quasi tenerezza...

Ancora arriviamo a toccarlo ed ancora inabissandosi ci colpisce. Non vediamo più lui ne altri esemplari. Spegniamo il gommone e tutto tace di un denso silenzio. I raggi del sole sono diventati più radenti. A tratti qualche spruzzo nebulizzato ormai distante buca la superficie e si colora di luce dorata. Si, è proprio ora di rientrare. Quando metto piede sul cemento del molo avverto per la prima volta, sottile, una sorta di disadattamento alla terra ferma.

La famiglia Mura deve andare a Nuoro. Ci sono ancora un paio di ore di luce e l'eccitazione che ho dentro non mi lascia stare fermo. Così mi preparo per la bici e comincio a pedalare in su da Gonone. Sono ubriaco di bellezza e spingo a tutta forza sui pedali. Mi ricordo di quando ero in Patagonia e si parlava dell'avvistamento delle balene ad Ushuaia. Sentivo in quell'immagine tutto il fascino di un altro mondo. Lo stesso fascino di tante pareti vissute. Il fascino della lontananza. Su uno dei pochi tratti pianeggianti sopra alla Codula di Fuili, con il cuore impazzito rallento per guardare il blu ormai basso sotto di me. Il sole va giù ad ovest e spinge l'ombra della Sardegna sul suo mare. Me lo guardo tutto sperando di catturarne un pò
Sulla linea in cui l'ombra ruba alla luce, l'ennesimo regalo di oggi. Ancora due spruzzi soffiati. La lontananza è anche qui.

Pietro Dal Pra



Guarda il video su VIMEO
http://vimeo.com/10547311


Guarda il video su YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=_4fX5iR6tL8



Gaetano + Pietro Dal Pra

lunedì 18 gennaio 2010

Venerdì 22, alle 8 pm, a Cagliari (Sa Illetta, c/o Tiscali)

Questo venerdì ci sarà l'incontro e la presentazione della Transat di Gaetano e GRF 91 per gli appassionti e amici di Cagliari e dintorni.

L'incontro si terrà nel magnifico auditorium presso la sede di Tiscali, a Sa Illetta, sulla strada per Pula (ss 195), alle 20 di venerdì prossimo 22 Gennaio.

Gaetano mostrerà filmati di istanti di navigazione e racconterà la sua incredibile esperienza. Saranno presenti numerosi ospiti, l'incontro è aperto a tutti.
Accorrete numerosi!!


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Ufficio stampa

giovedì 14 gennaio 2010

Incontro con gli appassionati a Cagliari, sede di Tiscali (22 gennaio)

300, se non addirittura 400, erano le persone che sabato 26 dicembre hanno affollato il Cinema Arena di Cala Gonone (Dorgali) per ascoltare Gaetano Mura e rivivere con lui l'avventurosa Minitransat 2009: la mitica regata in solitario da La Rochelle (Francia) a Salvator de Bahia (Brasile), passando per Madeira (Portogallo), che si corre sui piccoli e sofisticati Mini 6,50.
Attraverso i suoi racconti, le foto ed i bellissimi filmati, tutti hanno potuto vivere la Minitransat di Gaetano: dalla costruzione della barca alle prime uscite in mare; dalle regate di qualificazione in Mediterraneo a quelle in solitario in Atlantico, fino alla "Regata", quella vera, lunga oltre 4000 miglia. Senza pudore ne retorica, Gaetano ha voluto mostrare anche i momenti difficili, le delusioni, lo sconforto e, infine, la paura di non farcela: una sfida evidentemente umana prima che tecnica.
Molto interessanti anche gli interventi delle istituzioni locali, Comune di Dorgali e Provincia di Nuoro, che hanno visto in Gaetano un'occasione di promozione del territorio e della sua vocazione ambientale; del "main sponsor" GRF91 che ha sposato la causa, affascinato dal fatto che "la Minitransat non era un sogno nel cassetto ma, bensì, una regata che, in un modo o nell'altro, Gaetano aveva deciso di fare". Di grande interesse è stato anche l'intervento del preparatore atletico Marco Caboi che ha spiegato perché abbia puntato "non a colmare le lacune, come si fa con gli atleti normali, ma ad esaltare le qualità di Gaetano, le sole che, nei momenti di difficoltà, lo avrebbero aiutato a levarsi d'impiccio".
Man mano che la serata andava avanti, la curiosità, il fascino ed infine un coinvolgimento vero ha preso la platea, anche chi di barche a vela nulla conosce. Lunghi e sentiti applausi sono stati seguiti da sinceri interventi di ringraziamento a chi, con semplicità ed immediatezza, ha saputo mostrare che con il sacrificio e la perseveranza si possono vincere sfide importanti.
Gaetano, accogliendo i numerosi inviti che gli sono stati fatti, ha promesso che a breve sarà a Cagliari (il 22 Gennaio, nella sala incontri di Tiscali a Sa Illetta) e a Siniscola, ben felice di raccontare ciò che ha affascinato i suoi compaesani: una esperienza dura ma immensamente affascinante, gratificante e formativa.



Link: video alcuni istanti di regata (apre in nuova finestra)

Link: video-intervista a Gaetano (apre in nuova finestra)

Scarica la locandina
Siete tutti invitati!

da Sailing Sardinia

giovedì 24 dicembre 2009

Dal sole del Brasile al freddo della Bretagna...

Dal sole del Brasile al freddo della Bretagna...

Gaetano e Andrea Caracci hanno fatto un bel viaggio, tra ghiaccio e neve sino in Bretagna per sbarcare la barca arrivata sul cargo dal Brasile.
Anche il rientro non è stato male.
Ufficio stampa

sabato 19 dicembre 2009

Video: estratto della regata

Nella sezione Foto/Video è ora disponibile un video che riprende un duro momento di regata.

Si tratta di un estratto dal video (ancora in preparazione) che racconterà la Minitransat di Gaetano.

Molto di questo materiale verrà presentato il 26 Dicembre a Cala Gonone, durante la manifestazione organizzata dal Comune.

Link: video (apre in nuova finestra)
Ufficio stampa

lunedì 14 dicembre 2009

Gaetano Mura racconta il suo oceano



Sabato 26 dicembre, al Nuovo Cinema Ticca di Cala Gonone (evento organizzato dall'assessorato allo sport del comune di Dorgali) Gaetano racconterà la sua impresa con la proiezioni di video e foto

Scarica la locandina
Siete tutti invitati!
Ufficio stampa

lunedì 7 dicembre 2009

Salviamo il lago Iriai


Salviamo il lago Iriai

Un sasso nello stagno dell’insensibilità. Così la manifestazione «Salviamo il lago Iriai» che si è tenuta ieri nell’invaso sul fiume Cedrino.
Iniziativa promossa dalla società Ondanomala. Erano presenti i rappresentai dei Comuni di Dorgali e Irgoli e di varie associazioni sportive: Prima Sardegna e Speedysport di Dorgali e Cala Gonone e Le Fonti di Oliena.
Ospite d’onore: Gaetano Mura, il navigatore solitario che con la sua deriva ha deliziato i presenti con qualche evoluzione in acqua.
Presenti anche i ragazzi del Liceo scientifico di Dorgali.  Salvatore Mele, assessore all’Urbanistica del comune di Dorgali: «Sensibilizzare e perfezionare i controlli, ne va di mezzo la salute di tutti».
Giuseppe Ruiu, assessore allo Sport e cultura di Dorgali: «Una iniziativa che rientra sul tema dell’acqua non solo nella difesa dall’inquinamento». Francesco Ticca, assessore al Turismo di Dorgali: «Il lago Iriai è una ricchezza. È vergognoso che un sito di tale bellezza sia ridotto ad una cloaca». Il sindaco di Irgoli, Giovanni Porcu: «Una manifestazione che serve per chiarire i due aspetti su cosa deve essere l’acqua del Cedrino; uno quello idrico potabile al qual stiamo assistendo in questi giorni e che sicuramente necessita di una rivisitazione cosi come le comunità della bassa Baronia stanno chiedendo; l’altro, quello economico e turistico che forse non è mai stato adeguatamente valutato ma che urge in questo momento valutare anche in considerazione del fatto che il turismo lacustre è un turismo assolutamente di livello».  
Presente anche Giovanni Cammedda di Galtellì che sta raccogliendo adesioni per la onlus “S’Ispera 2009” che vuole riunire tutte le associazioni che tengono al territorio della Sardegna.
Nino Muggianu
Ufficio stampa

martedì 1 dicembre 2009

La verità su...

I veri pensieri di Mr. GRF91


Clicca qui per scaricare il fumetto...
Ufficio stampa

 

 

 
'...c’e di mezzo il mare..., il DVD dell’operazione minitransat
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