Ufficio stampa
Giornale di bordo
giovedì 8 ottobre 2009
Gaetano et les vents alizés!
E 'un vento sincero, pulito, chiaro, come i protagonisti della Charente-Maritime/Bahia Transat 6,50, iscritti sia nella categoria proto che serie. Sono ora entrati in un sistema di scambi di vento Nord-Est che impone da ieri un esercizio tonico e tecnico e a quanto sportivo! Da ieri ormai si surfa l'onda, si scivola sull'acqua, si stramba sotto spi...nella pressione del vento.
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mercoledì 7 ottobre 2009
martedì 6 ottobre 2009
Oggi Gaetano ha migliorato la sua posizione!
Gaetano ci sta mostrando la sua abilità nel navigare bene e in modo sicuro.
Nonostante sappiamo che la sua barca è più pesante e quindi non fra le più performanti ha comunque migliorato la sua posizione oggi! E' ora al venticinquesimo posto nella classifica dei proto.
28 1.36’ N
017 24.70’ W
Mancano 2770 miglia all'arrivo.
Cap 183
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Nonostante sappiamo che la sua barca è più pesante e quindi non fra le più performanti ha comunque migliorato la sua posizione oggi! E' ora al venticinquesimo posto nella classifica dei proto.
28 1.36’ N
017 24.70’ W
Mancano 2770 miglia all'arrivo.
Cap 183
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lunedì 5 ottobre 2009
Il punto sulla navigazione di oggi
Gaetano ha mantenuto la sua posizione oggi.
Alle ore 18 la posizione di Gaetano era la seguente:
29 22.57’ N
016 58.66’ W
Cap 186
Mancano ancora 2853 miglia all'arrivo!
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Alle ore 18 la posizione di Gaetano era la seguente:
29 22.57’ N
016 58.66’ W
Cap 186
Mancano ancora 2853 miglia all'arrivo!
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sabato 3 ottobre 2009
Partenza alle 14.02 precise
Alle 14:02 precise (ndr, 15:02 ora italiana), i 83 concorrenti ancora in gara della Charente-Maritime / Bahia Transat 6,50 sono partiti questo Sabato, 3 ottobre, di fronte alla città di Funchal (Madeira -Portogallo) per la seconda tappa, più lunga, di 3100 miglia in direzione di Salvador de Bahia (Brasile).
Isole Canarie, un arcipelago di Capo Verde, Pot au noir,... Il menù è molto ricco per questa transatlantica in solitario e senza assistenza a bordo di barche di soli 6,50 metri!
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Isole Canarie, un arcipelago di Capo Verde, Pot au noir,... Il menù è molto ricco per questa transatlantica in solitario e senza assistenza a bordo di barche di soli 6,50 metri!
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venerdì 2 ottobre 2009

Ci siamo, e' arrivato di nuovo il momento di salpare. Come tutti ho dedicato la maggior parte del mio tempo alla barca, ho apportato qualche miglioria e sistemato un po' di guai della prima tappa. Poco tempo purtroppo per andare alla scoperta di questa bella isola. Comunque sono riuscito a terminare tutto per tempo e concedermi un po' di svago con Carla e Marta che sono arrivate a Madeira in questi ultimi giorni. La barca mi pare in ordine come mai, ho fatto anche un check-up generale e qualche piccolo intervento sui punti deboli: timoni, albero, chiglia, balestrone. La situazione meteo è abbastanza anomala, si partirà di bolina con la possibilità di due opzioni principali molto diverse tra loro: decidero' all'ultimo momento. Spero di non pagare troppo all'inizio nei momenti con poca aria dove la mia barca, come è noto, patisce un pochino.
Il braccio è apposto grazie alle cure di una super massaggiatrice.
Continuo a considerare un privilegio poter vivere un'esperienza grandiosa come questa e una complicità invidiabile, quella tra noi 84 marinai legati da qualcosa difficile da spiegare. Ma sono consapevole del fatto che come sempre, e ora più che mai, è alto il prezzo da pagare.
Sarà una navigazione dura e difficile con tante insidie ed ostacoli da superare, ma anche con momenti di gioia. Ce la mettero' tutta e sentiro', come già accaduto, l'energia di voi che mi seguite e mi tifate.
Un grande abbraccio a tutti ... a presto ...
Gaetano
Il braccio è apposto grazie alle cure di una super massaggiatrice.
Continuo a considerare un privilegio poter vivere un'esperienza grandiosa come questa e una complicità invidiabile, quella tra noi 84 marinai legati da qualcosa difficile da spiegare. Ma sono consapevole del fatto che come sempre, e ora più che mai, è alto il prezzo da pagare.
Sarà una navigazione dura e difficile con tante insidie ed ostacoli da superare, ma anche con momenti di gioia. Ce la mettero' tutta e sentiro', come già accaduto, l'energia di voi che mi seguite e mi tifate.
Un grande abbraccio a tutti ... a presto ...
Gaetano
giovedì 1 ottobre 2009
«Gente, ci rivediamo a Bahia»
la Nuova Sardegna — 01 ottobre 2009 pagina 40 sezione: SPORT
Articolo di Nino Muggianu
CALA GONONE. «Adesso bisogna trovare la concentrazione per affrontare la vera regata... Grazie ancora a tutti». Dà l’arrivederci a Bahia, in Brasile, arrivo della Mini Transat 6,50 il navigatore solitario Gaetano Mura, di Cala Gonone. Unico sardo nella storia della «più dura delle regate» come viene definita la traversata dalla della Francia al Brasile con tappa nell’isola di Madera. Gaetano Mura ha toccato terra a Funchal sull’isola di Madeira, tappa intermedia della regata, al ventisettesimo posto su trentacinque partenti tra i prototipi e dopo il meritato riposo si è ricollegato (in regata i partecipanti possono ricevere solo il meteo, Gaetano nemmeno questo per un guasto) con il mondo sul sito www.gaetanomura.it. Racconta la durezza della regata, i problemi con i quali ha dovuto convivere e persino un incidente con una balena. «La regata - scrive Mura - è dura e bellissima allo stesso tempo, una lunga planata di 12 giorni a surfare le onde dell’Oceano su spi o ridotti al basso terzarolo sulle vele bianche nei 40nodi di vento dopo il Finisterre, col picco massimo in una notte nera e senza luna dove le onde non sembravano aver voglia di giocare». Mura dice di aver trovato il ritmo in fretta, e il piacere di stare per mare «così come mi ero ripromesso... io non sono capace di essere soltanto un agonista in un viaggio così importante nella mia vita. Non sono mancati i momenti duri nei due giorni di bonaccia con la superficie dell’oceano lucida con zero nodi di vento. Avevo la radio rotta sin dalla partenza, e non conoscevo il meteo e le posizioni delle altre barche (non dico avversari perché nessuno qui lo è davvero), poi sono rimasto più di sei giorni senza poter comunicare con nessuno se non un cargo che mi ha passato il meteo in un pessimo inglese. Mi ha aiutato il corso fatto per la Transat, avevo dati sufficienti per fare una rotta decente».
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2009/10/01/SS4PO_SS403.html
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Articolo di Nino Muggianu
CALA GONONE. «Adesso bisogna trovare la concentrazione per affrontare la vera regata... Grazie ancora a tutti». Dà l’arrivederci a Bahia, in Brasile, arrivo della Mini Transat 6,50 il navigatore solitario Gaetano Mura, di Cala Gonone. Unico sardo nella storia della «più dura delle regate» come viene definita la traversata dalla della Francia al Brasile con tappa nell’isola di Madera. Gaetano Mura ha toccato terra a Funchal sull’isola di Madeira, tappa intermedia della regata, al ventisettesimo posto su trentacinque partenti tra i prototipi e dopo il meritato riposo si è ricollegato (in regata i partecipanti possono ricevere solo il meteo, Gaetano nemmeno questo per un guasto) con il mondo sul sito www.gaetanomura.it. Racconta la durezza della regata, i problemi con i quali ha dovuto convivere e persino un incidente con una balena. «La regata - scrive Mura - è dura e bellissima allo stesso tempo, una lunga planata di 12 giorni a surfare le onde dell’Oceano su spi o ridotti al basso terzarolo sulle vele bianche nei 40nodi di vento dopo il Finisterre, col picco massimo in una notte nera e senza luna dove le onde non sembravano aver voglia di giocare». Mura dice di aver trovato il ritmo in fretta, e il piacere di stare per mare «così come mi ero ripromesso... io non sono capace di essere soltanto un agonista in un viaggio così importante nella mia vita. Non sono mancati i momenti duri nei due giorni di bonaccia con la superficie dell’oceano lucida con zero nodi di vento. Avevo la radio rotta sin dalla partenza, e non conoscevo il meteo e le posizioni delle altre barche (non dico avversari perché nessuno qui lo è davvero), poi sono rimasto più di sei giorni senza poter comunicare con nessuno se non un cargo che mi ha passato il meteo in un pessimo inglese. Mi ha aiutato il corso fatto per la Transat, avevo dati sufficienti per fare una rotta decente».
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2009/10/01/SS4PO_SS403.html
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Passaggio TV
Mentre i nostri atleti si stanno allenando e preparando alla partenza prossima, si parla del loro mondo su Matrix, canale 5 e, ovviamente, viene citato Gaetano.
"Soli controvento"
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=matrix&data=2009/09/30&id=5013&from=matrix
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"Soli controvento"
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=matrix&data=2009/09/30&id=5013&from=matrix
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Il percorso della seconda tappa
Ecco il percorso della seconda tappa cosi' com'è stato presentato a Funchal.
Niente di molto strano o sorprendente tranne questa nuova boa a largo del Club Naval di Funchal.
Un piccolo pezzo di costa per il grande piacere dei locali!
Ecco il percorso:
- "Ligne de départ"
- Eventuale boa di partenza
- Boa del Club Naval di Funchal da contornare e da lasciare a babordo (pos 32°37,5 N / 16°56 W)
- Isola di Santo Antao (arcipelago di Capo-Verde) da lasciare a tribordo
- Isola di Maio (arcipelago di Capo-Verde) da lasciare a babordo
- Isola di Fernando de Noronha da lasciare a tribordo
- Arrivo a Salvador de Bahia.
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Niente di molto strano o sorprendente tranne questa nuova boa a largo del Club Naval di Funchal.
Un piccolo pezzo di costa per il grande piacere dei locali!
Ecco il percorso:
- "Ligne de départ"
- Eventuale boa di partenza
- Boa del Club Naval di Funchal da contornare e da lasciare a babordo (pos 32°37,5 N / 16°56 W)
- Isola di Santo Antao (arcipelago di Capo-Verde) da lasciare a tribordo
- Isola di Maio (arcipelago di Capo-Verde) da lasciare a babordo
- Isola di Fernando de Noronha da lasciare a tribordo
- Arrivo a Salvador de Bahia.
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