Gaetano Mura

obiettivo TRANSAT 6,50

2009: l'Atlantico in solitario
www.gaetanomura.com

Giornale di bordo

Giornale di bordo

domenica 28 settembre 2008

Incontro a Milano: « SFIDE OCEANICHE: GLI ITALIANI ALLA TRANSAT 6.50 - 2009 »

Dal sito Classemini.it riceviamo e pubblichiamo:

Si terrà Mercoledì 1 ottobre, alle ore 19, presso la sede della Libreria Mursia in via Galvani 24, e sarà aperto al Pubblico e alla Stampa specializzata.


All'evento, organizzato dalla Casa Editrice Mursia, sono invitati a partecipare in qualità di ospiti gli Skipper candidati alla Transat 6.50 2009:
Andrea Caracci
Giancarlo Pedote,
Riccardo Apolloni
Luca Tosi
Gaetano Mura
Daniela Klein
Ingo Ravazzolo
Andrea Pendibene
Luca Zoccoli
Luca Del Zozzo
Andrea Rossi

Presente in qualità di moderatore Gianluca Pasini, giornalista della Gazzetta dello Sport, esperto di vela. Seguirà aperitivo.


Soci, Skipper, Armatori e appassionati sono invitati a partecipare all'evento.

Ufficio stampa

venerdì 19 settembre 2008

Verso Barcellona...


Gaetano in Spagna per partecipare alla regata di Barcellona MINI EMPURIES - ESCALA in coppia con Luca Zoccoli sul Moonfleet dello skipper romano.

Segue aggiornamento a breve.
Intanto vai su www.sognostar.com

Ufficio stampa

giovedì 14 agosto 2008

Prima, durante e dopo Les Sables...

Gli ultimi giorni prima della partenza sono stati come al solito impegnativi e, tanto per non smentirmi, ho lavorato sempre di corsa.

Ho trasferito la barca da Douarnenez a Les Sables con largo anticipo per avere tutto il tempo di affrontare gli ultimi lavori con calma, ma non è andata così. Ho deciso di installare un nuovo pilota NKE, ma Charles (il tecnico) è potuto venire solamente gli ultimi giorni, ed ha fatto le acrobazie per cercare di risolvere i problemi che via via si presentavano. Al rientro dal prologo, quando mancano ormai poco meno di due giorni alla partenza, ci accorgiamo che l'asse del timone (già riparato più volte durante la stagione) slitta sul settore con un lasco di diversi gradi e il pilota impazzisce non riconoscendo l'indicatore di barra.

Smonto tutto il sistema e corro a cercare un cantiere che sia disponibile a risolvermi il problema a tamburo battente. Grazie alla super disponibilità del capo cantiere, risolviamo anche se non in modo definitivo; prima di buio ho già rimontato il tutto e si può procedere con il pilota.

Il giorno prima della partenza Charles arriva a bordo con cerata e stivali per uscire a fare delle prove in mare, ma piove e non c'è un filo di vento, così dovrò partire senza mai aver provato il nuovo pilota. Io non credo tanto nella sfiga, sono piuttosto convinto che presto e bene non vadano d'accordo, ho voluto affrontare una stagione impegnativa con la barca che ha subito tante modifiche, poco testate o meglio, testate in regata e non in allenamento con le giuste conseguenze che ne derivano.

Il mio obiettivo di questa lunga oceanica era quello di portarla a termine senza ambizioni di classifica, fare esperienza e testare ancora la barca per la prossima Transat, tanto più, davanti ad uno schieramento di nuovissimi proto e skipper ben collaudati.

Certo, arriva un momento in cui ti senti addosso la stanchezza di mesi di lavori, trasferimenti, regate, cambi continui di logistica e tutto il resto, ma alla vigilia della partenza mi sento particolarmente sereno, in forma e pronto ad attaccare sino alla fine.

Non so quante volte avrò visto e rivisto i miei video dei vari Vendèe Globe con le immagini emozionanti del lunghissimo canale di uscita del porto di les Sables D'Olone... La mattina della partenza i pontili sono pieni di gente, giornalisti, fotografi, fidanzate, preparatori, familiari... e, malgrado la mia tranquillità, quando arriva il mio turno di rimorchio sento un po' quella sensazione che sentivo a scuola quando la prof. faceva il tuo nome per convocarti all'interrogazione... Saluto tutti, abbraccio Gatto e via...

L'uscita dal porto è veramente emozionante, ci sono centinaia di persone da ambo i lati che salutano e chiamano.Io con la barra in mano, un pochino frastornato, ricambio i saluti girandomi di qua e di là... ringrazio gli occhiali da sole perchè credo di non essere riuscito a trattenere qualche lacrima.

La poesia dura poco, appena fuori dal porto mi accorgo che il pilota è impazzito, manca un'ora alla via, chiamo via radio il comitato chiedo di rintracciare Charles perchè mi raggiunga con un gommone. Incredibile ma vero, nel giro di venti minuti arriva, salta a bordo (la bussola del pilota era montata al contrario), facciamo due prove... Nikel!!

Ci salutiamo e via... Parto benone lungo un piccolo percorso costiero per il pubblico e poi rotta verso il largo. La prima notte di bolina leggera il pilota ricomincia a fare i capricci, ma capisco subito da come si muove che la colpa non è la sua. Sistemo alla meglio un elastico sulla barra, mi infilo nel tunnel con la frontale e scopro ciò che più temevo: la riparazione ha ceduto di nuovo... impossibile continuare per 1200 miglia senza pilota. Risalgo in coperta sconfortato e penso e ripenso ad una soluzione ,l'idea di abbandonare non mi sfiora nemmeno, mi viene perfino in mente la follia di continuare senza pilota. Mi rituffo nel loculo già sudato marcio, tolgo la zattera e smonto tutto il sistema.

Svito il bullone che non è ancora rotto, lo sostituisco con uno più grosso, poi stringo il grosso dado a morte perchè deformi la vite e la tenga incastrata, rimonto il tutto che sembra funzionare alla perfezione, ma a questo punto devo rinizializzare il pilota ancora mezz'ora e tutto funziona a meraviglia.Sono stanco ma felice e fiducioso. Avevo deciso da subito di non allontanarmi troppo dall'ortodromica, ma stando troppo sotto, all'alba mi ritrovo assieme ad altri mini in bonaccia completa.

La giornata caldissima passa tra miraggi di refoli e svariati cambi di vele. Ho paura di rimanere incastrato in questa bolla e, approfittando della brezza notturna, mi metto a lavoro con i decimali del barometro per cercare di salire in latitudine. Finalmente arriva un pò d'aria, naturalmente sempre di bolina. Ecco il passaggio del fronte previsto, piove a dirotto, il vento è sui 25 nodi e rimonto tra i groppi carichi di acqua poi, come da manuale, il vento gira a ovest sud-ovest e rinforza. Arriva la notte con 30 nodi e ancora groppi, le perturbazioni al contrario di quanto era previsto si susseguono senza tregua.

Ci sono grossi pescherecci dovunque e il merveille (ricevititore di segnali radar) suona di continuo. Sono bagnato fradicio ormai da un po' e così resterò sino alla fine. L'unico vantaggio della bolina è che si riesce a dormire di più e riesco spesso a riposare bene.

La notte successiva ho due mani alla randa, punto la frontale per illuminarla e vedo che la penna si è afflosciata.Penso di aver rotto la stecca alta, ne ho una di rispetto - all'alba ammaino e la sostituisco - penso, ma col giorno c'è una nuova sorpresa cha mi gela il sangue... il primo carrello non è sulla ralinga e la rotaia è staccata dall'albero dalla seconda mano in su. Non posso mollare... quando il mare sarà più calmo monterò su per tentare una riparazione. Ma non sarà così... penso di fare rotta per la Coruna in Spagna, riparare e ripartire ,ma il vento è molto forte e di bolina a bordi...

Nel tentare di ricaricare le batterie nella barca completamente bagnata, prendo una scarica di corrente a 220 dalla barca stessa. Tutto l'impianto è in corto, la mia regata è finita... Schiaccio il primo pulsante della balise (ho un problema ma non voglio assistenza), e faccio rotta per Les Sables.

Mi ci vorranno 3 giorni per arrivare con un colpo di vento (per fortuna in poppa!) sino a 45 nodi e mai sotto i trenta per tutto un giorno e una notte in pieno golfo di Biscaglia. L'onda spesso è pericolosa con tre mani e tormentina faccio anche 15 nodi, bisogna timonare e tenere gli occhi aperti. Devo essere pazzo,la canala è ormai staccata in diversi punti, sono solo soletto nella notte nera di Biscaglia, eppure riesco a provare uno strano piacere nella preoccupazione... in queste discesone dalle onde... incomincio ad abituarmi e mentre studio tutti i lavori che farò sulla barca, me le godo tutte sino all'imboccatura del porto.

Arriva il gommone a prendermi sopra c'è Giancarlo Pedote... "E tu cosa cazzo ci fai qui?" e lui mi fà: "IO? ..Siamo in 22 ad aspettarti"È stata una regata dura e ancora più duro dover gettare la spugna, ma nello stesso tempo, una bellissima avventura densa di insegnamenti per il futuro oceanico.

Gaetano Mura

domenica 10 agosto 2008

a caldo...

Gaetano e Castelpesca dopo un lungo viaggio sono arrivati a casa.

A caldo dice: "inevitabile la delusione per aver abbandonato mentre mi trovavo in un inaspettata settima posizione,è stata comunque una bellissima esperienza umana e professionale... credo poco alla sfiga, troppe modifiche alla barca e pochi test in un programma molto impegnativo. Ora guardo avanti alla transat 2009, che avrò il tempo di preparare al meglio. Non ho perso tempo, la barca � già in cantiere e l'entusiasmo non manca..."

Nei prossimi giorni Gaetano ci invierà il racconto della regata e delle cause del suo abbandono.

Gaetano & Ufficio stampa

giovedì 31 luglio 2008

Rientro

Il gps dà Gaetano in rotta verso Les Sables d'Olonne; è il ritiro, probabilmente a causa del problema alla barra segnalato già avant'ieri. Nelle prossime ore ne sapremo di più. Peccato, comunque...

Ufficio stampa

martedì 29 luglio 2008

20 nodi

Sotto l'influsso della perturbazione la gara si è movimentata parecchio: al momento 10 equipaggi in solitario risultano ritirati; Gaetano ha un problema alla barra ma prosegue.

Ufficio stampa

domenica 27 luglio 2008

...Ancora calma piatta...

Gaetano si trova al momento in decima posizione tra i proto, quando ancora la situazione meteo è caratterizzata dalle ariette.

Domani pomeriggio la gara dovrebbe entrare nel vivo, e subire gli effetti dell'area ciclonica al largo del Golfo di Guascogna, per dare una accellerata agli equipaggi della regata.

Ufficio stampa

giovedì 24 luglio 2008

Meteo previsto

Le condizioni previste per il giorno della partenza - sabato 26 Luglio alle 13, confermano al momento una traversata del Golfo di Guascogna per niente semplice: brezza di 12 nodi dal settore ovest alla partenza, nella notte previsto un crollo dei venti prima del passaggio - domenica - di una burrasca al largo delle coste spagnole.

Ufficio stampa

martedì 22 luglio 2008

Prepartenza

Mancano ormai pochi giorni alla partenza, si lavora come al solito a tutta forza per portare a termine i lavori.
Gaetano corre come una trottola tra i vari briefing a cui gli skipper sono chiamati riguardanti la sicurezza, le mto, l'uso delle balise ecc., i controlli di sicurezza, le pratiche burocratiche e tutto il resto.

Gatto si occuppa degli ultimi lavori e probabilmente si imbarcherà su una delle barche accompagnatrici, Alessio fa il fotografo del team e si occupa della cambusa.

La sera corriamo nell'appartamento che condividiamo con i due svizzeri Mathieu e Fabrice, dalla vetrata che si affaccia sul porto si vedono tutte le barche... un pò di relax per la cena e poi si continua a lavorare a casa tra carte, rotte, mail, e discussioni infinite che non riguardano certo il calcio... sinchè crollo addormentato con un libro tra le mani»

Ufficio stampa + Gaetano

mercoledì 16 luglio 2008

Approdo a Les Sables

Lasciata la Bretagna Gaetano e Gatto - dopo due giorni di navigazione - sono arrivati a Les Sables d'Olonne; ristabilita la nuova logistica riprendono i lavori di messa a punto della barca prima della lunga navigazione oceanica.

Non si riuscirà per questioni di tempo a ultimare tutti i lavori: Gaetano ha già messo le mani avanti annunciando che correrà per arrivare in fondo... senza obiettivi di buon posizionamento...

Ufficio stampa

sabato 12 luglio 2008

Prossimamente...


Sul sito www.lessables-lesacores.com tutte le info sui preparativi alla regata, compreso percorso e carte.

Ufficio stampa

venerdì 4 luglio 2008

In vista della regata

Nel mare della Bretagna Gaetano si prepara per la regata atlantica pi impegnativa della stagione, la LES SABLES - LES AÇORES - LES SABLES, 2600 miglia nautiche in solitario dalla costa Atlantica della Francia alle isole Azzorre e rientro.

Ufficio stampa

 

 

 
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